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Se vuoi prova a cambiare il mondo ma non tentare di capirmi

Quando l'idiozia incontra la genialità
5月29日

Quell'amico peloso accanto a te

Oggi mi sono imbattuto in uno scritto che mi ha colpito, facendomi ricordare tante cose, anche se attinenti in altro modo.
Lo lascio qui perchè ricordi a chiunque legge questo blog (se mai qualcuno lo legge) che una vita è una vita.

Come hai potuto?

di Jim Willis [2001]

Traduzione di Patrizia Fiorenzato

Quando ero una cucciola, ti ho divertito con le mie buffonate e ti ho fatto ridere. Mi chiamavi la tua bambina e nonostante un certo numero di scarpe rosicchiate ed un paio di guanciali squarciati e sparpagliati ovunque, sono diventata la tua migliore amica. Ogni qualvolta facevo la "discola " mi agitavi il dito davanti al naso e mi chiedevi: "Come hai potuto?", ma poi cedevi e mi rotolavi sulla pancia per una grattatina. La mia educazione casalinga fu un po` più lunga di quel che pensavi, perché eri molto indaffarato, ma ci abbiamo lavorato insieme. Ricordo le notti in cui mi rannicchiavo vicino a te nel letto ed ascoltavo le tue confidenze ed i tuoi sogni segreti e credevo che la vita non sarebbe potuta essere più perfetta. Andavamo a fare lunghe camminate e corse nel parco, giri in macchina, fermate per il gelato (per me solo il cono perché "il gelato fa male ai cani", dicevi), ed io mi facevo lunghi pisolini al sole, aspettando che tornassi a casa alla fine della giornata. Impercettibilmente, hai iniziato a trascorrere più tempo al lavoro, a pensare alla tua carriera e a dedicare più tempo alla ricerca di una compagna umana. Ti ho aspettato con pazienza, consolandoti comunque nei dolori e nelle delusioni, non ti ho mai rimproverato per le decisioni sbagliate e ho salutato con gioia ogni tuo ritorno a casa, anche quando ti sei innamorato. Lei, che ora è tua moglie, non è "persona da cani", ma le ho dato comunque il benvenuto nella nostra famiglia, provando a dimostrarle affetto e obbedendole.... Ero felice, perché tu eri felice.

Quando sono arrivati i bambini, ho condiviso la vostra agitazione. Sono stata affascinata dal loro aspetto roseo, dal loro odore e avrei voluto far loro da madre. Solo voi due potevate temere che potessi far loro del male, ma ho passato la maggior parte del tempo in un`altra stanza, o in gabbia. Oh, come avrei voluto amarli, ma sono divenuta una "prigioniera dell`amore". Quando hanno iniziato a crescere, sono diventata la loro amica. Si aggrappavano al mio pelo e si trascinavano sulle loro tremolanti gambette, mi cacciavano le dita negli occhi, esploravano le mie orecchie e mi baciavano sul naso. Di loro, adoravo tutto e le loro carezze - perché le tue carezze erano ormai diventate così rare - ed io li avrei difesi fino alla morte, se fosse stato necessario. Avrei voluto sgusciare dentro i loro letti ed ascoltare le loro ansie ed i loro sogni segreti, ed insieme avremmo aspettato di sentire arrivare il rumore della tua auto.

C`era un tempo in cui, quando qualcuno ti chiedeva se avessi un cane, tu tiravi fuori la mia foto dal portafoglio ed iniziavi a raccontare di me. In questi ultimi anni, hai risposto solo "si" e hai cambiato discorso. Sono passata dall`essere il "tuo cane" a "solo un cane", e tu a lamentarti per ogni spesa affrontata per me. Ora, hai l`opportunità di fare una nuova carriera in un`altra città, e tu e loro vi trasferirete in un appartamento dove gli animali non sono ammessi. Tu hai preso la giusta decisione per la tua" famiglia", ma c`era un tempo in cui ero io la tua sola famiglia.

Ero eccitata all`idea del viaggio in auto, fino a quando siamo arrivati al rifugio per animali. Odorava di cani e di gatti, di paura, di disperazione. Hai compilato le carte e hai detto: "So che troverete una buona casa per lei". Loro hanno fatto le spallucce e ti hanno guardato con sguardo afflitto. Conoscono la realtà che riguarda un cane di mezza età, sia pure con le "carte". Hai dovuto staccare le dita di tuo figlio dal mio collare mentre lui gridava: "No, papà! Per favore, non lasciare che prendano il mio cane!" Ed ero preoccupata per lui, per la lezione gli stavi impartendo su amicizia e lealtà, su amore e responsabilità, e sul rispetto per ogni vita. Mi hai dato una pacca di addio sulla testa, evitando i miei occhi, e ti sei cortesemente rifiutato di portare con te il mio collare ed il mio guinzaglio. Avevi una scadenza da rispettare, ed ora anch`io ne ho una che mi attende.

Dopo la tua partenza, le due gentili signore dissero che certamente tu lo sapevi da mesi di questo trasloco e ciò nonostante non hai fatto alcun tentativo per trovarmi una buona casa. Scossero la testa e mi chiesero: "Come hai potuto?". Qui al canile, con noi sono premurosi, tanto quanto lo permettono i loro impegni. Naturalmente, ci danno da mangiare, ma io già da giorni ho perso l`appetito. All`inizio, ogniqualvolta qualcuno passava davanti al mio recinto, correvo al cancello, sperando che fossi tu - che avessi cambiato idea - che questo fosse tutto un brutto sogno.... o almeno speravo che fosse qualcuno che si interessasse a me, qualcuno che avrebbe potuto salvarmi.

Quando capii che non avrei potuto competere con lo zampettare di un allegro cucciolo, inconsapevole del suo destino, mi ritirai nell`angolo più lontano ed aspettai. Sentii i suoi passi che venivano per me alla fine della giornata, e la seguii silenziosamente lungo il corridoio, fino ad una stanza isolata. Una stanza magnificamente tranquilla. Lei mi piazzò sul tavolo e mi strofinò le orecchie e mi disse di non preoccuparmi. Il mio cuore martellava nell`attesa di ciò che stava per succedere, ma c`era anche un senso di sollievo. La prigioniera dell`amore ha esaurito i suoi giorni. Com`è mia natura, era più preoccupata per lei. Il fardello che sopporta la opprime profondamente, e lo so, così come conoscevo ogni tuo umore. Gentilmente mi ha messo un laccio emostatico su una delle mie zampe anteriori, mentre una lacrima le scendeva lungo una guancia. Le leccai la mano così come facevo con te per consolarti tanti anni fa. Senza farmi male mi infilò l`ago ipodermico in vena. Come sentii la puntura ed il freddo liquido scorrere nel mio corpo, mi lascia andare sonnolenta, la guardai nei suoi occhi buoni e mormorai: "Come hai potuto".

Forse perché non comprese bene il mio linguaggio canino, mi rispose: "Sono così dispiaciuta". Mi abbracciò ed in fretta mi spiegò che era il suo lavoro essere sicura che io andassi in un posto migliore, dove non sarei stata ignorata, o maltrattata o abbandonata, o dove non avrei dovuto arrangiarmi da sola - un posto di amore e di luce, così diverso da questo luogo terreno. E con le mie ultime energie, cercai di spiegarle con un colpo di coda che il mio "Come hai potuto?" non era rivolto a lei. Era per te, mio Amato Padrone, era a te che stavo pensando.... Penserò sempre a te e ti aspetterò per sempre. Che ogni persona, nella tua vita, possa continuare a mostrarti così tanta lealtà.

Nota dell`autore

Se "Come hai potuto?" ti ha fatto piangere mentre lo leggevi, così come ho pianto io mentre lo scrivevo, è perché è la storia  di milioni di "animali da compagnia", che in passato avevano un padrone e che ogni anno muoiono nei rifugi per animali in America e Canada (come anche in Italia!n.d.t.).
Chiunque voglia distribuire questo scritto per scopi non commerciali è ben accetto, purché sia correttamente riportata la nota sul copyright. Per favore, utilizzate questo scritto per aiutare l`educazione, nel vostro sito, nelle newsletter, nei rifugi per animali, negli ambulatori veterinari e nei bollettini.
Dite alla gente che la decisione di accogliere un animale in famiglia è una decisione importante per la vita, quegli animali meritano il nostro amore e cure sensibili, che trovare una nuova casa idonea per il vostro animale è una vostra responsabilità e qualunque associazione umanitaria locale o lega per la difesa degli animali può offrirvi buoni consigli, e che ogni vita è preziosa. Per favore, fate la vostra parte per fermare le uccisioni e favorire le campagne per la sterilizzazione per prevenire nascite di  animali indesiderati.

Jim Willis

5月21日

Bagnasco alla frutta

E si cari lettori...stavolta abbiamo toccato il fondo..o forse abbiamo cominciato a scavare??

Bagnasco se ne è uscito con: "la chiesa non è omofoba"!!!
Ora ci manca che dica che Calderoli è la fata turchina e le abbiamo sentite tutte.
Si è anche lamentato che la UE (nota combriccola di comunisti anticlericali) abbia dovuto richiamare il vaticano per ben 30 volte. No vi rendete conto?...30 volte...ci sarà forse un motivo no??
Se anche Human Rights Watch ha messo B16 al primo posto tra gli omofobi che si sono distinti per il calpestamento dei diritti umani qualcosa di vero ci sarà?..o il mondo è caduto in mano ai comunisti anticlericali??

Bhà, sinceramente non so come facciano a guardarsi allo specchio la mattina!!..io mi vergognerei di me stesso!!
Ed ora visto che è tardi..buona notte gente!!
4月19日

DICO SI

Girando per blog, mi sono imbatutto in questa iniziativa, che sottoscrivo pienamente:
 
"Adesso basta! Abbiamo passato il segno.
Il nuovo leader della CEI Monsignor Bagnasco esagera.
Equiparare i DICO e le convivenze civili tra cui si AMA con la PEDOFILIA e l’INCESTO, mi sembra francamente TROPPO!
Io verserò l’5 per 1000 a qualsiasi organizzazione che non sia la CHIESA CATTOLICA ITALIANA e andrò a fare le mie donazioni in chiesa direttamente nella mia parrocchia (dove almeno so che quei soldi servono a sostenere i poveri, opere di bene, gli infaticabili sacerdoti, ecc. ecc. e dove conosco un parroco “illuminato” che ha pensieri “progressisti”).
Io devolvo ad Emergency. In ogni caso dico no a questa Chiesa impicciona, che fa politica, che dice cosa i politici credenti dovrebbero votare, a dispetto dei Patti con lo Stato Italiano.
Credo che i blogger italiani possano dire la loro, manifestando il loro dissenso per questo comportamento inaccettabile e estremista.
Amiamo la libertà di amare.
Chi vuole può prendere qui sotto qualche adesivo da appiccicare sul suo blog. Diffondete, facciamo sentire la nostra voce."
 
 
3月6日

voglia di altrove

Ho sognato...come un bambino..un mondo diverso, un mondo radioso...
un mondo senza l'incubo di guardare gli altri negli occhi, senza la paura di mostrare ciò che di più intimo hai..
e mi sono detto è questo il mondo in cui voglio vivere...
e mi sono detto è questa l'isola che non c'è.
Negli occhi degli altri leggo la stanchezza, di trascinarsi dietro un mondo stanco e paralitico, che tortura i tuoi sogni e le tue speranze con ipocrisie e paure.
Negli occhi degli altri leggo la voglia e il terrore di abbandonarsi all'amore e all'ebrezza di altre due braccia che completano le tue, in un cerchio di vita che toglie il respiro e spezza l'anima.
Sono stanco di aggirarmi per il mondo come un cervo con un cacciatore alle calcagna..
è giunta ora che il cervo affronti il cacciatore e metta in vista la sua fierezza e possanza..
è ora che quell'isola si avvicini sempre più..a costo di trascinarla a mano metro dopo metro..avrò quel mondo e sarò felice...un giorno non troppo lontano quel sogno sarà realtà.
Un giorno non troppo vicino saremo soli..e sarò libero di stringerti a me.